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(01.06.2007) Cinque
anni con la psicologa a scuola, orari di ricevimento sempre
affollati, e centinaia di genitori e studenti che hanno usufruito
dell’iniziativa. Sono i risultati dei due servizi messi in piedi
dall’assessorato ai servizi sociali, guidato da Rosa Minervini. Si
tratta del “Mosaico genitori” e dello “Sportello psicologico
per allievi delle scuole medie”, due iniziative nate cinque anni
fa e oggi ormai diventate un punto fermo per la scuola, per i
genitori e soprattutto per gli studenti.
Il
“mosaico genitori” è un servizio di supporto alla genitorialità,
attivo per tutto il distretto sanitario. Una volta alla settimana,
il sabato mattina per rendere più accessibili gli incontri, una
psicologa accoglie a scuola, su appuntamento, i genitori dei giovani
studenti. «Si tratta di un supporto alla normale attività di
genitori - spiega l’assessore -. Tutti gli adulti hanno così la
possibilità di confrontarsi con una persona esperta e porre
qualsiasi tipo di domanda, sia sull’educazione del bambino, sia
sul loro comportamento nei confronti del figlio». Dopo quattro anni
di attività, ormai, il sabato mattina c’è sempre tantissima
gente fuori dalla porta della psicologa, la dottoressa Anna Oleari,
lo sportello è sempre superaffollato. L’iniziativa “Mosaico
genitori”, che si svolge alternativamente una settimana alla
scuola elementare e una alla scuola media, rientra nei progetti per
il sociale finanziati in parte dalle amministrazioni del distretto,
in parte dalla legge nazionale 285 in materia di educazione del
settore giovanile.
Altra
iniziativa, che vede protagonista sempre la stessa psicologa, è lo
sportello psicologico per allievi delle scuole medie. Aperto anche
questo una volta alla settimana, il mercoledì pomeriggio, i ragazzi
vi possono accedere lasciando un biglietto nell’apposita
cassettina. «Dopo cinque anni di attività non è più un imbarazzo
andare dallo psicologo – spiega l’assessore Minervini -. Prima
ci andavano soprattutto le giovani ragazze a raccontare i loro
problemi. Oggi ci vanno tutti e certe volte vengono anche
organizzati incontri con i genitori e gli insegnanti per
approfondire determinate problematiche».
Questi due servizi sono oggi diventati un punto di riferimento
all’interno dell’istituzione scolastica. «Possiamo sicuramente
dire che lo psicologo a scuola si è dimostrato essere un successo -
conclude l’assessore -. Dare un punto di ascolto ai diversi
componenti della famiglia e della scuola è stata certamente una
scelta importante e vincente che spero possa proseguire anche nei
prossimi anni».
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