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(01.06.2007)
Due
operai sono rimasti feriti in seguito alla caduta di un carico
all'interno del cantiere del nuovo ospedale (nella
foto la parte di ponteggio crollata). L'infortunio è avvenuto attorno alle
8.30 di questa mattina al terzo piano fuori terra, nell'ala est del
fabbricato in costruzione, quella rivolta verso il padiglione
infettivi dell'ospedale di Circolo. Secondo la ricostruzione fatta dal 118 e dai vigili del fuoco, intervenuti dopo pochi
minuti sul posto, un pesante carico di tubi da cantiere si è sganciato da una gru, per cadere sulla soletta in
costruzione.
Gli operai, di 20 e 39 anni, hanno fatto un volo di oltre 4 metri,
rovinando dal terzo al secondo piano.
Sempre secondo i vigili del fuoco, nel corso dell'incidente sarebbe
crollata anche una parte di pavimento in costruzione.
I due operai erano coscienti al momento dell'arrivo dei soccorsi,
mobilitati dai colleghi. Il più anziano dei due feriti, il
trentanovenne, ha subito una frattura esposta a una gamba oltre a
diverse contusioni: ne avrà per qualche mese ma è fuori pericolo.
Non sono gravi nemmeno le condizioni dell'altro operaio coinvolto
nell'infortunio, un giovane di origini maghrebine di appena
vent'anni, che ha subito traumi addominali ed escoriazioni.
Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine.
In seguito all'infortunio al cantiere si è recato anche il
direttore dell'ospedale Roberto Rotasperti. «Un cantiere importante
come quello dell'ospedale è dotato di un proprio piano di
sicurezza, anche se un settore come l'edilizia, benchè vengano
rispettate le norme sulla 626, è esposto più di altri a rischi di
questo tipo - ha commentato Rotasperti - .Esprimo vivo rammarico per
quanto è accaduto e mi auspico che le conseguenze dell'infortunio
non siano gravi per i due operai».
Anche da parte del sindacato è arrivato in mattinata un commento
sull'accaduto. Così Simona Ghiraldi, segretaria della Fillea-Cgil:
«La sicurezza nel cantiere dell'ospedale è al vaglio di
un'apposita commissione composta dalle aziende che stanno lavorando
al cantiere, dalle parti sociali e dall'ospedale: evidentemente
qualcosa non ha funzionato. Da parte nostra ci stiamo impegnando per
garantire che le regole vengano rispettate, ma certo la fretta per
chiudere una grande opera pubblica come un ospedale non è una delle
condizioni migliori per garantire un ambiente sicuro a chi lavora».
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