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(01.06.2007) Un
risveglio particolare quello della popolazione di Cantello, questa
mattina, un risveglio scandito dal passaggio di una folla di oltre
quattrocento bambini, dai tre ai quindici anni: una folla rumorosa e
festante che ha attraversato l'abitato del comune esibendo grandi
sagome di legno dipinte e intagliate in modo da raffigurare gli
animali e le piante dei boschi.
È stato l'inizio di " Qui vivo",
manifestazione ideata da Paolo Baj, anima dei circoli di Legambiente
e ARCI di Cantello, e del giornale locale " we can tell",
edito proprio dall'ARCI, circoli e giornale che hanno sostenuto e
promosso la grande festa ecologica.
Nelle scorse settimane ai bambini sono state
fornite una sessantina di sagome in legno raffiguranti la flora e la
fauna della zona. I giovani, con l'aiuto dei docenti dell'istituto
comprensivo di Cantello che ha sostenuto l'iniziativa, li hanno poi
dipinti e portati in spalla o a braccio fino alla strada della
Valsorda, all'imbocco della valle della Bevera, per l'occasione
chiusa al traffico.
La Valsorda rappresenta un nodo fondamentale
nelle politiche di tutela dell'ambiente nella Valceresio: la valle
infatti conserva tuttora un ambiente che consente la vita di
svariate specie animali e vegetali, alcune delle quali protette, e
ospita i pozzi da cui viene pompata oltre la metà dell'acqua
potabile necessaria al fabbisogno di Varese. Tuttavia la valle è da
anni sotto assedio: quantità spropositate di spazzatura vengono
gettate nel bosco ogni anno, per essere raccolte solo dagli
infaticabili volontari di Legambiente, il traffico veicolare si fa
sempre più intenso, e il piano cave provinciale minaccia
addirittura la sopravvivenza di intere porzioni di territorio.
Da qui l'idea di sensibilizzare tutti i
cittadini al problema, chiedendo ai bambini di riappropriarsi del
bosco a nome di tutta la cittadinanza.
Le sagome dipinte infatti sono state disposte
lungo i bordi della strada, ai margini dell'habitat dove gli stessi
animali vivono e da cui lo scarso rispetto di alcuni per l'ambiente
rischia di cacciarli. Così chi da oggi e per le prossime settimane
attraverserà la Valsorda potrà vedere, almeno in effigie, mucche
nei prati, anemoni e mughetti ai bordi della strada vicino a
famiglie di ricci, poiane sui pali del telefono e trote presso i
torrenti. Già perché la sfida dei promotori è questa: le sagome
dei ragazzi di Cantello resteranno nel bosco, gelosamente
sorvegliate da volontari, finché il clima lo permetterà, a
ricordare a chiunque attraversi la valle la vitalità della natura.
Un'iniziativa inconsueta, che potrebbe fare
scuola e servire da esempio anche ad altre realtà, a detta di
Alberto Minazzi e Giuseppe Musolino, rispettivamente presidenti dei
comitati provinciali di Legambiente e ARCI, intervenuti per spiegare
ai presenti, piccoli e adulti, l'importanza di prendere coscienza
del valore del territorio e dell'impegno di chi lo difende.
La manifestazione di questa mattina a Cantello
ha ricevuto un'adesione massiccia e alla sua riuscita hanno
collaborato attivamente il gruppo Alpini, le associazioni dei
genitori, dei pescatori, la protezione civile, i modellisti, la SOMS,
l'SOS di Malnate, il comune di Malnate, cui appartiene parte della
valle, e l'amministrazione comunale di Cantello.
"Qui vivo" segnerà l'inizio di un
percorso di educazione ambientale di grandi e piccini? Gli
organizzatori se lo augurano e già ora promettono nuove iniziative
per i prossimi mesi. Intanto, chi passa per Valsorda, andando in
Svizzera o verso il capoluogo, ha da oggi qualcosa in più da
ammirare.
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