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(01.06.2007) Chi
fa del bene, solitamente non fa notizia. La cosa è scontata, quasi
banale. Eppure, senza le decine di migliaia di volontari che
quotidianamente si prodigano per gli altri, la nostra società
sarebbe ancora più debole, indifesa.
Da cinque anni, il Cesvov (Centro di servizi per il volontariato
della provincia di Varese) organizza una
giornata per ricordare i tanti benefattori anonimi che si addossano
fatiche e impegni in cambio di un sorriso. A volte, nemmeno di
quello.
Al collegio De Filippi questa mattina la passerella è stata tutta
per loro, dieci persone, anonimi benefattori che le associazioni di
volontariato hanno segnalato in virtù del loro impegno, della loro
abnegazione, del loro coraggio.
Dieci persone anonime che, per un giorno, hanno avuto i riflettori
puntati su di sé, applauditi e ringraziati come personalità, la
cui fama si è formata ed è cresciuta nel mondo anonimo dei più
sfortunati. «Questa manifestazione è stata pensata per
sottolineare l'importante opera che tante persone fanno
quotidianamente - spiega Vincenzo Saturni presidente del Cesvov -
abbiamo invitato le istituzioni e gli studenti dei comuni di
residenza dei premiati. Avvicinare i giovani al volontariato è uno
dei nostri principali obiettivi. L'attività del volontario è
soprattutto quella sul campo, ma è anche quella dietro alla
scrivania, per sbrigare una burocrazia sempre più pesante.
Alleggerire queste fatiche è il compito del Cesvov, ma a volte
anche la residua attività di modulistica scoraggia persino i più
volenterosi e, oltre al gesto solidale, si fa fatica ad aggregare
persone attorno all'organizzazione».
I premiati di oggi, quindi, sono sia volontari, sempre pronti a
rispondere al bisogno, ma anche cittadini che si prodigano per far
crescere e far vivere l'associazione.
I premiati sono:
Alessandro Scantamburlo
«Quando
sono con i bambini dimentico ogni preoccupazione»
Mariella
Colombo Bolla Aliverti :
«Se avete talenti, metteteli a disposizione»
Dina
Lia Castelli: «Aprirsi agli altri
per scoprire il gusto della vita»
Giuliana Gamberoni Bornstein:«C'è
troppo bisogno di amore e di attenzione»
Luciano Lolli «L'uomo
non è un'isola»
Giovanni Guerini«Oggi
la vita è più difficile e c'è meno spazio per gli altri»
Bruno Madella :
«C'è molto da fare. Lo Stato spesso è assente»
Nino Villa
:Una
vita spesa ad insegnare
Italo Zanon: «Oltre
alla donazione, occorre impegno per far crescere la cultura
Esterina Gumiero: «Gli
altri vengono prima di me»
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