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(01.06.2007
) In una cornice solenne (serata di gala e concerto dell’Orchestra
Verdi), si è svolta ieri sera la quinta edizione della Festa dello
Statuto della Regione Lombardia, tradizionalmente dedicata alla
celebrazione della società lombarda, dei suoi mestieri, del suo
impegno e delle sue radici. Quest’anno sono stati consegnati 16
sigilli longobardi e 2 medaglie d’oro.
In particolare hanno ricevuto i sigilli longobardi (riproduzioni di
un anello a sigillo ritrovato nella necropoli longobarda di Trezzo D’Adda)
personalità note (Felice Gimondi, Mike Bongiorno, don Luigi
Giussani, Natalia Aspesi), medici e ricercatori di fama
internazionale (il neurologo Gian Vito Martino e l’oncologo
Giorgio Parmiani), uomini e donne del mondo delle professioni
e del lavoro (Marco Orombelli, Presidente della Veneranda
Fabbrica del Duomo, l’imprenditore Carlo Giorgetti, Maria
Fede Caproni di Taliedo, organizzatrice culturale, il
giornalista sportivo Maurizio Mosca, il finanziere italo
americano organizzatore del Colmbus Day Lawrence E. Auriana,
l’ingegnere responsabile tecnico dell’Autodromo di Monza, Giorgio
Beghella Bartoli) rappresentanti della vita artistica e teatrale
(il
violinista Uto Ughi e la regista e drammaturga Teresa
Pomodoro). Il sigillo sarà consegnato anche al Generale
Alberto Li Gobbi (medaglia d’oro al valor militare per meriti
di guerra) e Nedo Fiano, quale testimone e vittima, allora
diciottenne, della tragedia dei campi di sterminio nazisti. Le due
Medaglie d’oro al Valor civile sono state consegnate al Comando
Regione Carabinieri Lombardia, per i risultati conseguiti nella
loro attività quotidiana e per la fiducia che da sempre l’Arma sa
ispirare nei cittadini, e alla memoria di Annalena Tonelli,
la missionaria laica assassinata in Somalia, nell’ospedale per
tubercolotici che lei stessa gestiva.
"Lo spunto per questa cerimonia – ha detto il Presidente del
Consiglio regionale Attilio Fontana - è dato dall'approvazione, nel
1971, dello Statuto regionale. Una ricorrenza che vuole essere l’occasione
per ribadire la necessità di un rinnovamento dell'istituzione
regionale. Non è perciò retorica, ma un gesto di grande e profonda
sostanza, attribuire solennità al momento in cui l'istituzione
porge il suo "grazie" ai cittadini che hanno rafforzato l’identità
e le radici culturali e civili della propria terra". "La
Festa dello Statuto - commenta Giuseppe Adamoli, Consigliere della
Margherita e componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio
regionale - è soprattutto un modo per riflettere sui poteri e le
funzioni del Consiglio regionale, un’istituzione che si trova in
crisi d’identità. Non servono palliativi. Piuttosto è necessario
rivedere l’architettura istituzionale di un’Assemblea, dove è
rappresentata tutta la popolazione lombarda, e lo stesso
Presidenzialismo, ridando spazio al confronto tra le forze
politiche". La serata, si è svolta all’Auditorium di Milano
in Largo Gustav Mahler. Si è aperta con gli interventi del
Presidente del Consiglio regionale Attilio Fontana e del Presidente
della Regione Roberto Formigoni, e si è chiusa con la Messa da
requiem di Giuseppe Verdi, eseguita dell’Orchestra e dal Coro Sdal
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretti dal Maestro Romano
Gandolfi.
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