|
(01.06.2007) Dopo le
tradizionali fabbriche, i centri ricerche. La crisi industriale del
Varesotto non risparmia neppure le aziende di alto profilo, come la
Vicuron Pharmaceuticals di Gerenzano, titolare di ben dodici
brevetti relativi a molecole e tecnologie. La società di ricerche
nata dalla fusione dell'italiana Biosearch con l'americana Versicor,
che lo scorso 23 agosto aveva annunciato l'intenzione di licenziare
39 dipendenti, ha recentemente confermato le proprie posizioni.
I ricercatori
del Centro hanno quindi lanciato un appello alla comunità
scientifica, per chiedere solidarietà contro il piano di
licenziamento e, soprattutto, salvare quel che resta della ricerca
in Italia. Alcuni passi dell'appello, firmato da tutti i 104
ricercatori della Vicuron, sono veri e propri attacchi frontali alla
dirigenza della società: «La storia del Centro - si legge nel
documento - è quella di una realtà che, dopo essere cresciuta
grazie a intelligenze italiane e finanziamenti pubblici e privati,
viene acquisita e 'spremuta' e sostanzialmente dismessa per finalità
esclusivamente commerciali da un management incapace di esprimere
logiche differenti da quelle del profitto».
Una data cruciale sarà il 23 settembre, quando la Rsu della Vicuron
incontrerà i vertici dell'azienda per tentare di bloccare la messa
in mobilità dei 39 ricercatori. Dall'esito di quest'incontro
dipende gran parte del futuro della società.
|